*Photo credits: @shizen_torino (Instagram)
L’ambiente è accogliente e ben studiato nei dettagli, con un’atmosfera rilassata ma raffinata, perfetta per una cena in cui prendersi il proprio tempo. La proposta gastronomica è ampia e varia: si passa da sushi e sashimi a piatti più strutturati, con influenze orientali e qualche apertura creativa.
Vale la pena iniziare con qualche boccone per entrare subito nel mood del locale: involtini di granchio con verdure e menta, crostini di riso con ricciola e salsa yuzu, oppure uno spiedino di wagyu appena scottato. Piatti che raccontano subito l’attenzione per i contrasti e le consistenze.
La cucina poi si esprime al meglio nelle portate principali, dove emergono preparazioni più articolate come il tai sakamushi, filetti di orata al vapore profumati all’umeboshi e sakè, il gindara teri, merluzzo dell’Alaska glassato in salsa teriyaki, o il wagyu tataki, appena scottato e servito con sesamo e alghe wakame. Piatti che mostrano una ricerca precisa, sempre bilanciata tra tecnica e gusto.
Shizen è uno di quei ristoranti che si prestano bene a una cena più ragionata, dove si ha voglia di esplorare il menù e lasciarsi guidare tra proposte diverse, andando oltre i grandi classici. Una scelta ideale per chi cerca un giapponese a Torino con qualcosa in più, senza rinunciare a qualità e varietà.